Pastel Tumblr Themes

I don’t want to go back to school.
The shit, the routine, the class, the alarm clock, the boring lessons, people’s looks, tests, anxiety.
My selfharm started there, in school, three years ago. And I’m still not healed. 
I wanna be free. I wanna go anywhere, everywhere, somewhere. I wanna get drunk every night because unfortunately alcohol saves people.
Yeah, alcohol saves people. Everything that kills saves people. 
This summer I saw all my friend change because of the alcohol. When you are drunk you vomit secrets, memories and regrets.
We suck. 
We solve the shit with other shit. And we are aware of this.
But we go ahead ‘cause we wanna feel free.

Voglio farti male come tu hai fatto male a me.
Ma non voglio essere te.
Non voglio fare la parte dell’assassina, non mi si addice, non ne sarei in grado, poi mi ucciderei, conoscendomi, lo so già, mi ucciderei.
Se avessi il coraggio di ucciderti, poi mi si ritorcerebbe tutto contro, io lo so, lo so già, perché io non sono come te, io sono io, purtroppo, e tu sei tu, tu che mi spari alla tempia e poi guardi con tristezza il tappeto nuovo che si è macchiato di sangue.
Tu sei tu, non io, io, se trovassi la forza di spararti, io, se riuscissi a premere per davvero il grilletto, non sarei un’assassina con i fiocchi, come te, io sarei un’assassina con le lacrime, le dita tremanti, i brividi lungo la schiena.
Tu sei tu, non io, io sono io, io se riuscissi ad ucciderti, non lo farei mai per davvero. Anche se riuscissi a spargere il tuo cervello sul muro, non riuscirei a ridere, né a sentirmi soddisfatta, né a pulire il pavimento con il sangue freddo. Non riuscirei a pulire il tuo sangue con il sangue freddo, mai.
Non sono fatta per fare l’assassina, è un ruolo che non mi si addice, peccato, mi spiace, il regista deve cambiare attrice, io non sono adeguata, è risaputo, lo sappiamo bene, io e te, che tu eri veramente un Dio a farmi del male, e io ero una Dea a piegarmi dal dolore.
Non sono fatta per fare l’assassina, se ti uccidessi poi il tuo ricordo si vendicherebbe nelle maniere più atroci ed inimmaginabili.
Non sono fatta per fare l’assassina, il mio cervello non me lo permetterebbe mai, morirei presto, poi, con i ricordi, i sensi di colpa, passerei le notti insonni, con i mostri ovunque, tu che mi guardi, da morto riusciresti lo stesso a guardarmi, e io urlerei con il cuore in gola.
Non sono fatta per fare l’assassina, finirei lo stesso per essere io la vittima, lo sai bene tu, lo sai, per questo non temi una mia vendetta, una mia reazione: per questo lasciavi la pistola in giro, sul letto, sul comodino, anche accanto al mio cuscino, sapevi che se mai avessi avuto il coraggio di prenderla poi sarei morta lo stesso.
Anzi, magari un po’ ci speravi, che succedesse. Sarebbe stato il colpo di grazia, l’atto finale, il modo perfetto per concludere lo show.
Voglio farti male come tu hai fatto male a me.
Non voglio fare la parte dell’assassina, non mi si addice, non ne sarei mai in grado.
Voglio fare la parte della pistola, neutra e killer letale.
Non voglio esserci io ad impugnarla, con le dita tremanti, gli occhi bagnati.
Voglio fare la parte della pistola, che quando vuole ridere spara, che quando vuole piangere spara, che quando vuole urlare spara, spara, e non le importa chi colpisce, chi uccide, la comandano gli altri, uno uccide e l’altra muore, lei è nel mezzo, nel limbo.
Non voglio essere il mostro sotto il tuo letto, né dentro l’armadio; voglio essere il buio, perché è quello che crea ombre inquietanti, è quello che fa venire i brividi, fa stringere i denti sotto le coperte, ti riporta a galla tutti i film dell’orrore che alla luce del giorno ti facevano quasi ridere.
Voglio essere il buio, il buio è tale, non è colpa sua, sono gli altri che tremano di fronte a lui, il buio non fa nulla per spaventare, esiste e basta, è la gente che ha iniziato ad inventare storie su di lui.
La pistola non è cattiva, è la gente che la usa per uccidere, per ferire, per fare male: lei però esiste e basta, non le importa del mondo circostante.
Non voglio essere io, io che tremo, io che sono troppo piccola per la parte dell’assassina, e non voglio essere te, te che ridi e spari senza pietà, voglio essere la pistola, il buio, l’asfalto bagnato che ti provocherà un incidente.
Voglio farti male come tu hai fatto male a me.
Voglio essere il male stesso, male per il mondo, il mondo ha iniziato a considerare il male come male, quello è male, hanno deciso le persone agli inizi dei tempi, ma il male non è nato come tale, esiste e basta, gli altri hanno iniziato a raccontarci le storie sui fantasmi sopra.
Voglio essere il male, io, che vive neutro, ignaro, niente sensi di colpa, assassini o vittime, esiste e basta, e voglio farti male come tu hai fatto male a me.
roxev-aporia. ©
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